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All’interno dell’auto non
siamo mai stati così protetti, ma sulla strada i pedoni continuano a
correre troppi rischi. E’ questo, in sostanza, l’esito dei crash test
condotti da Euro NCAP (progetto sostenuto dalla commissione Europea
cui partecipano vari paesi e numerose associazioni dei consumatori)
presentati lo scorso 26 novembre a Roma.
Max Mosley, presidente FIA (Federation Internazionale de
l’Automobile), ha parlato a lungo di quanto le vetture di oggi siano
divenute sicure evidenziando i notevoli passi avanti registrati
negl’ultimi 5 anni nel settore automobilistico, ma ha anche detto che
sul fronte della protezione ai bambini e verso i pedoni siamo ancora
lontani da risultati incoraggianti. Tuttavia, ha precisato che
«qualsiasi sia la vettura che preferite guidare, qualsiasi sia il
prezzo che potete permettervi, è chiaro che ora la scelta dei modelli
che offrono livelli maggiori di protezione è più ampia che mai».
E tutto questo lo dobbiamo certamente ad Euro NCAP che dal 1997 ad
oggi ha portato avanti una campagna aggressiva a favore della
sicurezza, pubblicando tutti i risultati dei crash test man mani
effettuati. Difatti, prima della nascita dell’Euro NCAP, i risultati
dei crash test erano spesso tenuti segreti dalle varie case
costruttrici che si occupavano solo di raggiungere gli standard minimi
per l’omologazione. Pertanto nei primi anni di test condotti da Euro
NCAP i risultati furono piuttosto scarsi ed era già difficile ottenere
le 3 stelle. Addirittura, case blasonate come la Mercedes furono
parecchio ridicolizzate poiché furono evidenziate le pesanti lacune
che avevano i suoi modelli sul fronte della sicurezza. Ma negl’anni
seguenti tutte le case costruttrici si accorsero come la sicurezza
fosse divenuta parametro importante nella scelta di una vettura, e
quindi puntarono proprio su questa per vendere più vetture.
E così i
risultati registrati da Euro NCAP diventavano sempre migliori
e
cominciarono a “spuntare” le prime 4 stelle…
Sino a quando, a fine 2001, la
Renault Laguna ottenne finalmente le tanto agognate 5 stelle, con lo stupore di tutte le altre case che
sino a quel giorno avevano aspramente criticato i rigidi protocolli
Euro NCAP, accusandoli di essere troppo severi. Max Mosley, in quell’occasione,
fu pertanto onorato di annunciare il raggiungimento delle 5 stelle, in
tal modo mise a tacere, una volta per tutte, le insistenti lamentele
di tutti i marchi automobilistici più famosi. Da quel giorno la corsa
alle 5 stelle divenne di conseguenza sempre più incalzante tant’è vero
che ad oggi sono
sei le vetture al mondo ad aver ottenuto il massimo
dei voti (tre comunque sono Renault). Quindi come si vede gli standard
Euro NCAP sono si rigidi ma “facilmente” raggiungibili, è solo
questione di capire che sulla sicurezza si può e si deve investire
molto!
Tuttavia “non è tutto oro quel che luccica”, infatti «sul fronte della
protezione ai bambini ed ai pedoni siamo ancora lontani da risultati
accettabili. Per la prima volta abbiamo visto una vettura, la
Suzuky
Gran Vitara, ottenere zero punti nella prova pedone, il peggior
risultato nella storia dell'Euro NCAP. Solo un’azienda si sta
impegnando attivamente su questo fronte, la
Honda, che sino adesso è
l’unica azienda a garantire standard accettabili». Comunque, la prova
pedoni sappiamo tutti che è difficile da soddisfare appieno e quindi
ci vorrà ancora del tempo prima che il mercato possa offrire vetture
sicure anche sotto questo profilo, ma anche qui, come per la
protezione verso i passeggeri, noi di Sicurauto.it pensiamo che sia solo una questione di
interessi…
Facciamo notare che ci è
stato detto dal responsabile dei test che la prova pedoni è stata
modificata rispetto alla precedente fase (10°) e quindi non è
possibile fare paragoni con i risultati precedenti.
Max Mosley ha anche precisato che «la legislazione europea è 10 volte
meno rigida rispetto agli standard Euro NCAP» e che questa è anche
piuttosto arretrata. Infatti, tale normativa, varata nel 1998 (ma
entrerà in vigore dal 2003), si basa su dati elaborati addirittura
nel 1995, anni in cui sulla sicurezza delle vetture si sapeva poco e in
incidenti a basse velocità si rischiava già parecchio! Pertanto come
si vede Euro NCAP è oramai un punto di riferimento, senza il quale non
si sarebbero mai raggiunti i livelli di sicurezza odierni.
Ma non c’è sicurezza se non si allacciano le cinture, è questo il
messaggio che ha voluto lanciare in chiusura del suo discorso Mosley.
Tutti gli sforzi sinora fatti dall’industria automobilistica
diverrebbero inutili se le cinture non venissero allacciate. Proprio
per tale motivo in tale fase sono stati assegnati dei punti bonus a
tutte quelle vetture che fossero dotate dell’avvisatore di cinture,
che si occupa appunto di avvisare conducente, ed in taluni modelli
anche i passeggeri, del bisogno di allacciarsi le cinture. Proprio per
evidenziare ancor di più tale necessità i nuovi “manichini”,
disponibili a corredo delle varie schede tecniche, saranno d’ora in
poi disegnati da Euro NCAP con le cinture allacciate.
Alla conferenza non c’era solo Max Mosley però, ma c’erano anche
l’avvocato Rosario Alessi (presidente di FIA Foundation), il
presidente ACI Franco Lucchesi e il presidente di “Altroconsumo”
Paolo Martinello.
Il primo ha parlato dell’udienza tenutasi, meno di un anno fa, al
Quirinale tra il capo dello stato Ciampi, FIA e ACI nella quale si era
molto parlato di sicurezza stradale e di quelli che erano gli
obiettivi di Euro NCAP. Grazie anche all’estremo interesse di Ciampi
verso il progetto Euro NCAP fu pertanto scelta come sede della
prossima conferenza Roma e precisamente una delle sue piazze più
belle: Piazza del Popolo.
Tuttavia, nonostante l’interesse di Ciampi verso Euro NCAP, dobbiamo
far notare ai nostri lettori che il governo italiano non fa parte di
quei “sponsor” che promuovono e finanziano attivamente il progetto
Euro NCAP. Proprio per questo in quest’ultima fase dei test Euro NCAP
non abbiamo visto protagonista nessuna vettura del gruppo FIAT.
Dopotutto sono i vari “sponsor” (paesi, associazioni dei consumatori, etc…) che scelgono le varie vetture da testare e spesso si prediligono
quelle maggiormente diffuse nei paesi membri Euro NCAP.
Continuando il suo discorso Alessi ha parlato di numeri agghiaccianti:
«ben 1 milione di vittime per incidenti stradali sono state registrate
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel sono anno 2001. Una
guerra vera e propria con un bilancio inaccettabile». I paesi
maggiormente colpiti da tale “guerra” sono quelli più poveri, dove le
vittime non sono generalmente i conducenti e gli occupanti delle
automobili – come invece avviene nei paesi con redditi medio-alti – ma
i pedoni, i ciclisti, i passeggeri di autobus, tram, etc.
Pertanto anche da noi la situazione non è così rosea come si possa
pensare. A confermarlo è Franco Lucchesi, presidente dell’ACI.
L’Italia ad esempio non è riuscita, negl’ultimi dieci anni, a
diminuire del 40% il numero degli incidenti stradali, come invece
aveva promesso alla comunità europea. I decessi sono ancora
elevatissimi e la prudenza al volante è ancora a livelli minimi.
«Bisogna impegnarsi di più, promuovendo campagne di sensibilizzazione
e di educazione stradale» (vedi: “10 sec. che ti cambiano la vita”
campagna ACI appunto), facendo in modo che il fattore umano diventi
sempre meno influente in caso di incidente (attualmente si parla del
70%, ma c’è chi non è d’accordo). «Ci vorrebbe un Euro NCAP per gli
automobilisti, in modo da misurarne le capacità alla guida», conclude
provocatoriamente Lucchesi.
La serie di interventi viene chiusa da Paolo Martinello (Altroconsumo),
che alza la voce parlando di scarsa attenzione verso pedoni e bambini.
«Scarsa attenzione, nonostante le associazioni di consumatori chiedano
da tempo più attenzione nel concepire il design delle auto, per la
sicurezza di pedoni e ciclisti, in caso d’urto: la maggior parte delle
auto sino ad oggi testate non va oltre il giudizio di sicurezza più
basso (1 stella)». Martinello continua esortando il Ministro dei
Trasporti e il Ministro delle Attività produttive affinché venga
affrontato nel giusto modo il problema della sicurezza stradale in
Italia, «magari partecipando attivamente ai crash test Euro NCAP come
fanno già i governi svedese, olandese, francese, tedesco, inglese e
catalano. Ribadiamo la necessità di un approccio globale al problema,
creando una mappatura dei sinistri anche in Italia, che consenta di
individuare ed eliminare in modo sistematico sia i “black spots” della
rete stradale, sia le carenze di qualità e sicurezza del prodotto
auto» – ha concluso Martinello.
Dopo questa serie di interventi la conferenza si è spostata a Piazza
del Popolo, dove le vetture testate sono state mostrate al pubblico,
sotto lo sguardo interdetto dei passanti che si sono trovati ad
ammirare 18 vetture piuttosto malmesse. E’ stato Max Mosley in persona
a togliere il telo che copriva la reginetta della giornata la prima
vettura del segmento “small family car” ad ottenere le 5 stelle: la
nuova
Renault Megane. Poi una ad una sono state scoperte le altre
vetture e con stupore ci siamo avvicinati ad osservarle da vicino. Vi
assicuriamo che lo spettacolo è stato davvero sconvolgente, ci siamo
accorti che molte delle vetture testate avevano subito danni interni
davvero notevoli che non si potevano per nulla apprezzare attraverso i
video o le foto che di solito ci mette a disposizione l’Euro NCAP.
Ciccando
qui si aprirà una ricca galleria di immagini che vi mostrerà
le varie immagini che abbiamo scattato per voi. Rimarrete esterrefatti
per quello che vedrete, il mio consiglio è quello di visionare una ad
una tutte le foto e di analizzarle al meglio confortandole magari tra
loro.
Buona visione a tutti.
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